Vediamo le principali misure per le imprese contenute nella Legge di Bilancio 2025 approvata in Senato sabato 28 dicembre 2024.
Ires premiale: incentivi selettivi per la crescita
La manovra 2025 introduce la cosiddetta Ires premiale, destinata a incentivare le imprese che adottano strategie di reinvestimento e creazione di posti di lavoro. L’aliquota Ires ridotta dal 24% al 20% è accessibile solo a società di capitali, enti commerciali e società estere con produzione in Italia. Tuttavia, i criteri di accesso sono stringenti:
1. Accantonamento dell’80% degli utili realizzati nel 2024.
2. Investimenti in beni 4.0 e 5.0 pari ad almeno il 30% dell’accantonamento, con un minimo di 20.000 euro.
3. Stabilità dell’occupazione rispetto alla media del triennio 2022-2024.
4. Assunzioni aggiuntive a tempo indeterminato nel 2025.
5. Esclusione dalla cassa integrazione nel biennio 2024-2025, salvo eventi transitori straordinari.
Questi criteri limitano l’accesso all’agevolazione a circa 18.000 imprese, ma il governo punta a favorire quelle più strutturate e innovative, con una dotazione di 500 milioni di euro.
Super deduzioni per nuove assunzioni
La legge di bilancio conferma per il triennio 2025-2027 la super deduzione fiscale per le assunzioni a tempo indeterminato.
- 120% del costo del personale per le assunzioni aggiuntive rispetto all’anno precedente.
- 130% per categorie svantaggiate, come giovani, donne vittime di violenza e persone con disabilità.
L’iniziativa coinvolge imprese e professionisti, ma esclude soggetti in regime di flat tax e aziende in liquidazione. Questi incentivi puntano a stimolare l’occupazione stabile, sostenendo al contempo le categorie più vulnerabili.
Transizione 5.0: credito d’imposta per l’innovazione in efficientamento energetico
La misura Transizione 5.0 punta a incentivare investimenti in innovazione volta all’efficientamento energetico ed alla digitalizzazione delle imprese. I dettagli principali sono:
- Credito d’imposta fino al 45% per investimenti in beni strumentali volti a migliorare l’efficienza energetica, con un massimo di 10 milioni di euro.
- Aliquote differenziate (5%-15%) per la quota di investimenti che supera i 10 milioni, con un tetto annuo di 50 milioni.
- Fino al 67,5% per impianti fotovoltaici prodotti in Europa, incentivando la sostenibilità ambientale.
Crediti cumulabili e semplificazioni
Le imprese possono combinare gli incentivi di Transizione 5.0 con altre agevolazioni, sia nazionali che europee, tra cui i crediti d’imposta per le Zone Economiche Speciali (ZES). Inoltre, la manovra semplifica le procedure per accedere a questi benefici, rendendo più agevole il calcolo del risparmio energetico.
Fondo per l’innovazione
Per favorire la competitività delle piccole e medie imprese, il governo ha stanziato ulteriori risorse per iniziative come la Nuova Sabatini, che abbassa i costi di finanziamento per macchinari innovativi, e per il credito d’imposta del 50% delle spese di consulenza sostenute per la quotazione sui mercati regolamentati.
ZES unica: opportunità per il Sud
La manovra 2025 stanzia 2,3 miliardi di euro per le aziende del Sud Italia nelle regioni della ZES unica (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna).
- Credito d’imposta fino al 100% della spesa, con un tetto di 100 milioni per progetto.
Spese ammissibili: macchinari, impianti, attrezzature, terreni e immobili.
Requisiti: mantenimento dell’attività nella ZES per almeno cinque anni e certificazione delle spese.
Detassazione e fringe benefit: stimoli per il lavoro
Tra le altre misure significative troviamo:
- Detassazione dei premi di produttività: imposta sostitutiva ridotta al 5% fino al 2027.
- Fringe benefit esenti: soglie di esenzione fino a 2.000 euro per lavoratori con figli, con ulteriori benefici per nuovi assunti a tempo indeterminato.
- Flat tax: aumento della soglia di reddito per lavoratori dipendenti e pensionati da 30.000 a 35.000 euro.




